Interventi di Chirurgia Plastica ed Estetica

Otoplastica

L'orecchio a sventola è da sempre un problema di larga diffusione che classicamente provoca dapprima preoccupazioni psicologiche nei genitori e successivamente disturbi di tipo adattativo nel bambino che comincia a relazionarsi con i compagni di scuola alle elementari e poi scuole medie.

Dal punto di vista tecnico il termine medico per l'orecchio a sventola è "padiglione auricolare ad ansa". Il padiglione auricolare è una struttura cutaneo-cartilaginea che contorna l'orifizio del condotto uditivo esterno.
Ha una forma più complessa nei due terzi superiori, determinata dalla presenza di solchi e salienze, mentre più semplice è la forma del lobulo, che ne rappresenta il terzo inferiore.
Nel complesso è una struttura tridimensionale complessa che nei difetti acquisiti pone spesso problemi di non facile soluzione per la ricostruzione.

Oggi esistono metodiche complesse e raffinate per affrontare le deformazioni acquisite come ad esempio dopo traumi o resezioni tumorali e per malformazioni congenite. L'impegno richiesto per il paziente e per il chirurgo è comunque notevole.
Molto più semplice risulta invece la correzione delle orecchie ad ansa sia nel bambino che nell'adulto.

Questa deformazione è data dall'anomala apertura dell'angolo che il padiglione auricolare delimita posteriormente con la superfice laterale del capo; tale maggiore apertura è dovuta a due fattori principali che possono essere isolati o associati:
1) un eccessivo sviluppo della conca;
2)l'assenza o insufficienza della ripiegatura dell'antelice.

L'intervento chirurgico mira a correggere questi fattori e per farlo deve obbligatoriamente agire sia sulla cute che sulla cartilagine.
Per il ripristino della normale ripiegatura dell'antelice esistono numerose procedure riconducibili a due modalità principali: aggressione cartilaginea posteriore con ripiegatura posteriore (es. intervento di Mustardè); aggressione anteriore con indebolimento anteriore della cartilagine (es. intervento di Stenstrom).

Per l'ipertrofia della conca il metodo più semplice (Morestin) contempla l'escissione di una losanga di cute e cartilagine per via posteriore.
Una condizione intermedia fra le orecchie a prominenti e la microtia ("orecchio malformato piccolo") è rappresentata dalle orecchie a coppa nella quali la protrusione in avanti del padiglione si accompagna ad una incurvatura in avanti ed in basso della parte superiore.
La correzione è più complessa e prevede una reintegrazione cutaneo-cartilaginea.

Questi interventi possono essere compiuti con anestesia locale nei pazienti adulti e poco emotivi, nei bambini e invece spesso indicata l'anestesia generale.
I punti vengono in genere rimossi dopo 7-10 gg con cicatrici poco evidenti e nascoste in pieghe naturali.
In genere si istruisce poi il paziente a dormire con una fascia elastica frontale da sci per 2 o 3 settimane nel post operatorio.

 
 

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